Condominio

Nel condominio coesistono parti di proprietà esclusiva accanto a parti di proprietà comune. Quindi accanto alla proprietà esclusiva degli appartamenti vi sono una serie di parti, che per legge, sono di proprietà comune.

Il numero dei condomini incide sotto due profili:

1) amministratore, obbligatorio solo se i condomini sono più di quattro;

2) regolamento di condominio, obbligatorio solo in presenza di 10 o più                                                                                                                partecipanti.

Il condominio può essere di tipo orizzontale (ad esempio residence composti da villette che hanno in comune una strada privata o un parco) o verticale (come il classico edificio a più piani). In questa distinzione s’inserisce il c.d. supercondominio, cioè un insieme di condomini autonomi legati tra loro da beni o servizi in comune (ad esempio la condivisione di un parco o di strade private interne).

PARTI COMUNI

Le controversie più frequenti si misurano proprio sulla disciplina delle parti in comune.

La legge prevede che il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene (normalmente espressa in millesimi). Sempre la legge stabilisce che il condomino non può rinunciare ai diritti sui beni comuni né sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la loro conservazione. Tuttavia sono previsti dei temperamenti in concreto a seconda delle parti in comuni a cui si fa riferimento, per esempio:

  • scale;
  • ascensore;
  • parcheggi;
  • tetti;
  • lastrico solare;
  • facciate.

Oltre alla risoluzione delle controversie dovute alle infiltrazioni, alle spese condominiali, ai rumori molesti, ecc. mi occupo anche del recupero del credito o delle altre azioni contro il condomino moroso, e contro le pretese di terzi o le inadempienze dei terzi.