Consumatore & Privacy

 

 

 

 

 

Oggi è fuor dubbio che esiste una disciplina diversa a seconda che si tratti di un consumatore o meno.

Ma chi è il consumatore? Un soggetto che compra il bene o utilizza il servizio al di fuori di una attività professionale, per soddisfare un proprio bisogno. Quindi nella conclusione di quel contratto non agisce come professionista, bensì come utente.

La qualifica di uno dei contraenti come consumatore comporta significative differenze rispetto all’ordinaria disciplina giuridica:

  • CHIAREZZA E TRASPARENZA dei contratti sin dalla loro conclusione;
  • TUTELA molto più forte a partire dalle presunzioni previste a sfavore del professionista che dovrà seguire un insieme di regole rigide;
  • PRODOTTO quando riferito al consumatore deve possedere e rispettare determinati presupposti di qualità e sicurezza;
  • CONTRATTI A DISTANZA O FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI prevedono una disciplina molto garantista per il consumatore tra cui il recesso di pentimento senza doverlo giustificare;
  • COMMERCIO ELETTRONICO che trova la sua disciplina specifica nel Dlgs. n. 70/2003 , volta a tutelare la consapevolezza dei contratti conclusi dal consumatore, al quale spetta sempre un diritto di recesso immediato;
  • CLASS ACTION o TUTELA COLLETTIVA ,in parte diversa dall’omonima d’oltre oceano, mira a rimuovere le clausole vessatorie dai contratti utilizzati dai professionisti;
  • MULTIPROPRIETA’ contratto sempre più frequente regolamentato dal Codice del Consumo.

Anche se non rientrano nella nozione di consumatore, meritevoli di tutela sono i cd. CONTRATTI ASIMMETRICI cioè contratti conclusi da professionisti che non hanno pari potere contrattuale. Ad esempio nella subfornitura l’imprenditore fornitore è un contraente debole rispetto al committente. Nel nostro ordinamento questa relazione è espressamente disciplinata dalle L. n. 192/1998, come quella del FRANCHISING, ma anche se non espressamente previste esistono regole comuni di tutela del contraente debole.